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Abbiamo motivo di credere che con il Big Bang nell'Universo si sia formata la stessa quantità di materia e antimateria, eppure oggi non sembrano esistere corpi celesti fatti di antimateria. Che fine ha fatto? Per tentare di spiegare questa asimmetria abbiamo costruito LHCb, la macchina fotografica digitale più grande e più precisa del mondo, e la usiamo per studiare miliardi di particelle invisibili velocissime, ricreando in laboratorio le condizioni dell'Universo pochi attimi dopo il Big Bang.
Lorenzo Capriotti
Ho conseguito il dottorato di ricerca all'Università di Manchester e, dopo un periodo al CERN a Ginevra e un altro all'Università di Bologna, ora sono un ricercatore all'Università di Ferrara.
Collaboro da più di 10 anni all'esperimento LHCb al CERN e mi occupo di scoprire e studiare nuove particelle con proprietà esotiche. Nel resto del mio tempo mi piace viaggiare, scattare foto, produrre vino e distruggere certezze. La mia figura retorica preferita è l’anacoluto.
Collaboro da più di 10 anni all'esperimento LHCb al CERN e mi occupo di scoprire e studiare nuove particelle con proprietà esotiche. Nel resto del mio tempo mi piace viaggiare, scattare foto, produrre vino e distruggere certezze. La mia figura retorica preferita è l’anacoluto.
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